Come spiega Hermann Brugger, professore associato dell’Università di Innsbruck e neo direttore dell’Istituto: «Intento primario di questa nuova struttura permanente è la ricerca scientifica in materia di emergenza alpina con lo scopo di migliorare il più possibile gli interventi d’emergenza in zone montane ed aree remote in generale". L’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) è una istituzione che mira alla formazione ed alla ricerca scientifica postuniversitaria, è suddivisa tra 12 istituti di ricerca, e annovera circa 250 collaboratori
Charles Houston medico e alpinista è scomparso lo scorso 27 settembre all’età di 96 anni. Nato a New York nel 1913, fin dall’infanzia frequentò le montagne e a soli 12 anni con la famiglia visitò le Alpi
Di globuli rossi e sonno in alta quota si è parlato la scorsa settimana a Viterbo nel convegno della Società Italiana di Medicina di Montagna. Più di 130 tra medici e infermieri hanno partecipato all’evento organizzato dal medico e alpinista viterbese Giovan Battista Laurenti
Si terrà al Mart di Rovereto, dal 12 al 14 novembre 2009, la terza edizione del Convegno Internazionale Mountain Sport & Health, promosso dal CeBiSM (Centro interuniversitario di ricerca in Bioingegneria e Scienze motorie del Polo di Rovereto dell’Università di Trento) in collaborazione con l'Univeristà di Brescia, l'Università di Udine e l'Università di Verona.
È stato un giorno speciale per la piccola località dell’alta Valle Camonica, Corteno Golgi, paese che ha dato i natali a Camillo Bartolomeo Golgi (1843-1926), il primo italiano ad essere insignito, nel 1906, del premio Nobel per la medicina
Il punto sull’ipotermia accidentale è stato fatto venerdì 25 settembre al 2° simposio internazionale organizzato a Zermatt da Beat Walpoth, Hermann Brugger, Giuseppe Faggian, Marie Meyer e Bruno Yelk, con l’apporto della commissione medica della Cisa - Ikar. Particolarmente toccante è stato l’intervento di Anna Bagenholm, radiologa, sopravvissuta dieci anni fa al caso di ipotermia più profonda che si conosca, 13,7 °C. Anna Bagenholm fu vittima di una caduta mentre sciava nel distretto di Tromso, in Norvegia
È stata pubblicata sul numero 6 della rivista medica GIMT – Giornale Italiano delle Malattie del Torace – una prima analisi dei risultati dell’indagine comparata tra Aprica e Milano sull’inquinamento atmosferico e i suoi effetti sulla popolazione, eseguita l’anno scorso a più riprese. Ne ha consegnato copia giorni fa al sindaco di Aprica, dott.sa Carla Cioccarelli, il pneumologo prof. Gianfranco Schiraldi
La medicina di montagna si ritrova a Viterbo, Hotel Salus e delle Terme, il 23 e 24 ottobre, per il convegno “Progressi in medicina di montagna”, organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna con il supporto del Cai di Viterbo, del Comune e dell’Ordine dei Medici di Viterbo e il sostegno della commissione medica del Cai.
A Cervinia Paolo Cerretelli, presidente onorario della Società Italiana di Medicina di Montagna, festeggia i 50 anni di ricerca in alta quota con la commemorazione della spedizione Monzino al Kanjut Sar (7760 m).
E' scomparso venerdì scorso 5 giugno sull’Antelao, sulle sue montagne del Cadore. Difficile accettare questa perdita. Giuliano non era solo un grande alpinista, ma anche un uomo di qualità morali come pochi se ne trovano oggi
Il libro, fresco di stampa, parla di prevenzione, cura e alimentazione per chi pratica sport alpini. L’autrice è Annalisa Cogo, una garanzia di esperienza e affidabilità scientifica. Tra i promotori della commissione medica del Club Alpino Italiano, di cui è stata a lungo presidente, socio fondatore e primo presidente della Società Italiana di Medicina di Montagna. Il volume affronta lo “star bene” in montagna cominciando dalla A come “ambiente di montagna” per far capire perché gli organismi, umano e animale, si comportino in modo diverso rispetto alla bassa quota
L'apertura del Film Festival di Trento è stata dedicata alla medicina di montagna, grazie ad un convegno organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna. Nel corso della giornata sono stati affrontati numerosi argomenti: dall'esposizione ai raggi UV alla protezione con creme solari; dalle fasi della marcia ai test per diagnosticare l'edema celebrale da alta quota. Nel pomeriggio spazio alla corretta alimentazione in quota ed all'uso degli integratori
Gli integratori alimentari negli sport di montagna sono utili, inutili o addirittura dannosi? Alcune di essi sono compresi tra le sostanze dopanti? Se ne parlerà in una tavola rotonda il 25 aprile a Trento, nel corso del Convegno “Momenti di medicina di montagna”, organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna, nella sala conferenze della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Al dibattito parteciperanno alpinisti, nutrizionisti e specialisti in medicina di montagna
Il convegno si propone come momento di discussione e riflessione sulla “montagna che aiuta”, partendo dalle esperienze nell’ambito della riabilitazione psichiatrica
Il meeting è stato organizzato da alcuni dei più assidui frequentatori dei laboratori del Monte Rosa, l’italiana Annalisa Cogo, gli svizzeri Marco Maggiorini e Oswald Oelz e il tedesco Peter Bärtsch, in collaborazione con la sezione del Cai di Varallo Sesia che gestisce il rifugio.
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